Lo Statuto

CAMERA PENALE "GIROLAMO BELLAVISTA" del Distretto della Corte di Appello Palermo

Art. 1

E' costituita, con sede in Palermo, presso il Palazzo di Giustizia V.E.Orlando un'associazione, senza scopi di lucro, denominata CAMERA PENALE "GIROLAMO BELLAVISTA".

Art. 2

La durata dell'associazione è illimitata.

Art. 3

Possono fare parte dell'Associazione, tutti coloro che sono iscritti negli Albi degli Avvocati, Procuratori Legali e nei registri di Praticanti Procuratori Legali del Distretto della Corte di Appello di Palermo.

Art. 4

L'Associazione ha lo scopo di:

  1. curare l'aggiornamento culturale, tecnico e scientifico dei propri iscritti, all'uopo anche istituendo e gestendo scuole di specializzazione e corsi di aggiornamento per l'istruzione professionale di concerto, se del caso, con istituti universitari o altre organizzazioni operanti nel settore della Giustizia;
  2. promuovere e partecipare a riunioni convegni di studio e di aggiornamento professionale su questioni riguardanti la legislazione penale e l'ordinamento professionale;
  3. informare e sensibilizzare la collettività su problemi attinenti alla Giustizia;
  4. svolgere attiva opera per una più moderna e migliore Giustizia penale;
  5. tutelare il prestigio degli Avvocati e Procuratori Legali Penalisti, sviluppare il senso della deontologia, nonché incentivare e favorire l'esercizio dell'attività professionale dei giovani.

Art. 5

Chiunque, possedendo uno dei requisiti di cui al precedente art. 3 intenda fare parte dell'Associazione, deve farne domanda scritta.
L'ammissione a socio è deliberata a maggioranza del Consiglio Direttivo.

Art. 6

I soci non in regola con il versamento della quota sociale e che, dopo un invito esplicito, da formularsi con raccomandata con avviso di ricevimento non vi abbiano provveduto, saranno considerati dimissionari volontari.

Art. 7

La Camera Penale curerà i rapporti con i Consiglio dell'Ordine degli Avvocati e Procuratori, con le Associazioni dei Magistrati e con tutte le altre Associazione e/o sindacati del settore Giustizia.

Art. 8

Sono organi dell'Associazione;

  1. L'Assemblea;
  2. il Presidente;
  3. il Consiglio Direttivo;
  4. il Collegio dei Probiviri.

Art. 9

L'Assemblea dei soci è l'organo sovrano deliberativo interno dell'Associazione ed esprime e comprende la volontà di tutti i soci.
E' presieduta dal Presidente dell'Associazione o da chi ne fa le veci; in assenza dell'uno o dell'altro, dal Consigliere più anziano d'età.
E' convocata dal Presidente del Collegio dei Probiviri.
L'Assemblea è convocata con avviso da spedirsi ai soci, con lettera raccomandata, anche a mano, almeno quindici giorni prima della data dell'adunanza.
L'avviso deve contenere, il luogo, il giorno e l'ora dell'adunanza, sia di prima che di seconda convocazione, nonché gli argomenti da discutere e su cui deliberare. Nel caso di urgenza l'avviso potrà essere dato mediante affissione dell'Albo della Camera Penale e diffuso anche con altre forme di pubblicità almeno un giorno prima dell'adunanza.

Art. 10

L'Assemblea dei soci può essere ordinaria o straordinaria.
L'Assemblea ordinaria si riunisce almeno una volta l'anno su determinazione del Presidente, in occasione dell'approvazione del conto consuntivo e del bilancio preventivo; entro e non oltre un mese dalla chiusura dell'esercizio finanziario.
L'Assemblea ordinaria, inoltre, si riunisce ogni qualvolta lo ritenga necessario il Presidente o sia deliberato a maggioranza del Consiglio Direttivo e ne faccia richiesta almeno un terzo dei soci.
L'Assemblea ordinaria è chiamata a discutere e deliberare sui principi sugli indirizzi, sulle linee generali dell'attività per l'attuazione degli scopi dell'associazione. Discute ed approva il bilancio preventivo ed il conto consuntivo.
L'Assemblea ordinaria elegge il Presidente, il Consiglio Direttivo e i componenti del Collegio dei Probiviri.
L'Assemblea ordinaria è validamente costituita in prima convocazione se risultano presenti più della meta dei soci, ed in seconda convocazione almeno un quinto di essi.
L'Assemblea straordinaria si riunisce ogni qualvolta lo ritenga necessario il Presidente, o lo delibera il Consiglio Direttivo, ne faccia richiesta almeno un terzo dei soci.
L'Assemblea straordinaria discute e delibera le modifiche del presente statuto e tutto quant'altro non espressamente di competenza dell'Assemblea ordinaria.
Elegge i delegati al Congresso delle Unioni delle Camere Penali.
L'Assemblea straordinaria si intende validamente costituita in prima convocazione se risultano presenti più della metà dei soci, in seconda convocazione quale che sia il numero dei presenti.
Tutte le delibere dell'Assemblea che riguardano persona o lezioni di organi o elezioni di delegati al Congresso delle Unioni delle Camere Penali, sono prese a scrutinio segreto; le altre con voto palese.
Hanno diritto al voto tutti i soci che risultano iscritti alla Camera Penale almeno trenta giorni prima da quello in cui avrà luogo la convocazione e che sono in regola con il pagamento della quota sociale.

Art. 11

Il Presidente rappresenta l'Associazione anche all'esterno ed ha poteri direzionali nell'attività associativa, organizzativa e amministrativa dell'Associazione.
Nell'esercizio della sua carica deve ispirarsi ai principi informatori e agli scopi dell'Associazione.
Il Presidente convoca e presiede l'Assemblea dei soci ed il Consiglio Direttivo.
Non può essere eletto per più di due volte consecutive.

Art. 12

Il Consiglio Direttivo è composto dal Presidente che lo presiede, dal Vice Presidente e dai membri eletti direttamente dall'Assemblea dei soci.
Il Presidente non può essere eletto per più di due mandati consecutivi; gli altri componenti del Consiglio Direttivo non possono essere eletti per più di due volte consecutive.
Fanno parte di diritto del Consiglio Direttivo i soci eletti membri del Consiglio Nazionale Unione Camere Penali. Ad essi è attribuito il potere consultivo.
Il Consiglio Direttivo dura in carica due anni e i suoi membri possono essere riconfermati.
Il Consiglio Direttivo provvede all'attuazione delle delibere dell'Assemblea, collabora con il Presidente nella stesura ed attuazione del programma di attività per l'anno sociale e delibera sull'ammissione dei soci ai sensi dell'art. 5.
Il Consiglio Direttivo, inoltre, fissa ogni anno la quota sociale che per i Praticanti Procuratori Legali sarà del 50% inferiore a quella degli Avvocati e Procuratori Legali.
Il Segretario ha funzioni esecutive, redige i verbali delle riunioni dell'Assemblea e del Consiglio Direttivo e provvedere alla tenuta dei relativi registri e dell'elenco dei soci.
Il Tesoriere ha funzioni di cassiere e redige il bilancio preventivo e il conto consuntivo da presentare all'Assemblea per l'approvazione.

Art. 13

Il Collegio dei Probiviri è composto da tre membri eletti dall'Assemblea tra i soci avvocati. Dura in Carica due anni.
Le funzioni di Presidente sono svolte dal componente più anziano per iscrizione dall'Albo professionale.
Il Collegio dei Probiviri è componente ad esaminare eventuali controversie tra i soci; a tal fine, ha facoltà di assumere informazioni, ascoltando gli interessati o persone diverse da loro che possano fornire notizie utili. Suggerisce i termini per una amichevole composizione.
Decide definitivamente sui ricorsi dei professionisti non ammessi come soci o dichiarati dimissionari e sui reclami avverso le elezioni.
Il Collegio, infine, si pronunzia inappellabilmente sulla decadenza dei soci per gravi violazioni dello statuto o comportamento deontologicamente censurabile.

Art. 14

In caso di dimissioni, o vacanza prolungata per qualsiasi motivo, di una componente di un organo dell'associazione, ad esso subentrerà il primo dei non eletti fino alla scadenza dell'Organo.

Art. 15

Il Presidente indice le elezioni degli organi dell'Associazione almeno quarantacinque giorni prima della data di scadenza del mandato.
Entro quindici giorni dalla indizione devono essere depositate, presso la sede della Camera Penale, le candidature per la carica di Presidente. Entro lo stesso termine ciascun candidato presidente deve indicare i candidati della propria lesta per il Consiglio Direttivo, specificando a chi tra costoro affiderà la carica di Vicepresidente, Segretario o Tesoriere.

Art. 16

Per le elezioni del Consiglio Direttivo l'Assemblea indica con un'unica scheda il solo nome di colui che intende eleggere Presidente.

Art. 17

Abrogato

Art. 18

La elezione del Collegio dei Probiviri avverrà con altra apposita scheda nello stesso giorno in cui si terrà l'elezione del Presidente e del Consiglio Direttivo.

Art. 19

I voti espressi per le due cariche non sono cumulabili.
E' eletto Presidente colui che ha riportato il maggior numero di voti tra i candidati alla Presidenza. L'elezione del Presidente determina anche quella del Consiglio Direttivo nelle persone dei candidati indicati dal Presidente a norma dell'art. 15 comma II.
Le operazioni elettorali sono dirette dal Presidente del seggio elettorale coadiuvato da due scrutatori e da un segretario, scelti tra i soci presenti all'apertura delle operazioni medesime.
Avverso l'elezioni è ammesso reclamo da parte del socio che vi abbia interesse. Il reclamo va proposto entro il termine di decadenza di giorni sette dall'elezione cui si riferisce.
Il reclamo avverso l'elezione del Consiglio Direttivo sospende le elezioni del Presidente, del Vice Presidente e del Collegio dei Probiviri. Negli altri casi, il reclamo avverso l'elezione di un organo non sospende l'elezione degli altri organi.
Competente a decidere sul reclamo è il Collegio dei Probiviri in carica nel momento in cui il reclamo è proposto. Se il reclamo è proposto avverso l'elezione del Collegio dei Probiviri, è competente un Collegio composto dal Presidente, dal Vice Presidente e dal membro del Consiglio direttivo più anziano di età in carica nel momento in cui il reclamo è proposto.
La decisione sul reclamo è inappellabile e deve essere emessa entro il termine di giorni tre dal deposito del reclamo medesimo.

Art. 20

Il patrimonio dell'Associazione è costituito dalle entrate ordinarie e straordinarie o da donazioni che potrà ricevere.
Le entrate ordinarie sono costituite dalle quote associative.
Le entrate straordinarie sono costituite dagli eventuali contributi "una tantum" dei soci; da introiti per particolari attività della associazione; da contributi di entri pubblici o privati; da donazioni e da ogni altra forma di finanziamento che pervenga dall'esterno dell'Associazione.

Art. 21

L'anno finanziario inizia il 01 gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno.

Art. 22

Modificato dall'Assemblea Straordinaria dei soci in data 29 giugno 2007.

Il Presidente

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